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Autori e ospiti, note biografiche

Ana Cecilia Prenz

Ana Cecilia Prenz Kopušar è nata a Belgrado (Yugoslavia) nel 1964 ed è figlia di argentini. Ha trascorso vari anni della sua vita in Yugoslavia, Argentina e Italia. Ha studiato all’Università “La Sapienza” di Roma dove si è laureata con una tesi su L’influenza del sistema di K. Stanislavskj nella letteratura drammatica argentina. (Milano, Editori della Peste, Agorà XXI, 1999).

Ha frequentato anche laboratori di teatro e cinema con artisti argentini e italiani tra cui Juan Carlo Gené, Fernando Solanas, Dario Fo. Ha vinto una borsa di studio del Fondo Nacional de las Artes, Buenos Aires, per continuare le sue ricerche sul sistema di Stanislavski e il teatro argentino. Si è pure diplomata in pianoforte al Conservatorio di Música "J. Tomadini" di Udine (1989). Attualmente è ricercatrice di Letteratura Spagnola presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Trieste, dove si occupa di teatro argentino e ispanico.

Cura il Progetto sulle Convergenze Peninsulari: iberica, italica, balcanica tra le Università di Trieste e Sarajevo, Bosnia. Dal 1992 è membro del GETEA, Grupo de Estudios de Teatro Argentino, Facoltà di Lettere e Filosofia, Università di Buenos Aires; è anche membro dell’Associazione Argentina di Ispanisti e partecipa al gruppo di ricerca «La voz, la pluma y la invención tipográfica: oralidad, escritura e imprenta en la literatura española de la Edad Media y el Renacimiento», diretto dalla prof. Gloria Chicote, Università di La Plata, Facoltà di Lettere e Scienze dell’Educazione.

Ha pubblicato vari articoli sul teatro argentino contemporaneo; ha, inoltre, tradotto in italiano i drammi di Eduardo Pavlovski Il signor Laforgue e Ragnatele (Firenze 1998-1999, ed. Es.Ip.So); dal serbo-croato verso lo spagnolo Poesías escogidas de Izet Sarajlic pubblicate in Chile (ed. Lar 1995) e verso l’italiano il dramma, Shalom a Toledo di A. Bukvic (in “COMUNICARE letterature lingue”, 4 (2004), Bologna, Il Mulino). Attualmente si sta occupando della letteratura judeoespañola nei Balcani (Da Sefarad a Sarajevo. Percorsi interculturali: le multiformi identità e lo spazio dell’Altro, Collana Beth, ed. Esselibri, Napoli, 2006) e del teatro spagnolo del rinascimento. Sul tema ha pubblicato Contigüidades culturales en las piezas romanas de Bartolomé de Torres Naharro, (Editorial Universidad de La Plata, La Plata, 2008) frutto della sua tesi di dottorato discussa presso la Facoltà di Lettere e Scienze dell'educazione di La Plata nel 2007.

Ha anche pubblicato Incontri/Disincontri, due percorsi nella cultura e letteratura spagnola e ispanoamericana, EDULP-ICI, La Plata, 2008, pp.170.