DIS_ORIENTI Festa della cultura, Gorizia

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Rassegna stampa

Promo di Dis_Orienti
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Relazione sul programma di attuazione
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Presentazione del progetto Ex Border
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7 novembre 2007

Presentata a Gorizia Dis_Orienti 2007, seconda edizione della Festa della cultura

GORIZIA “Con Dis_Orienti la città si ferma e diventa una finestra per riflettere su ciò che sta accadendo nel mondo”. E’ stato l’assessore comunale alla Cultura, Antonio Devetag, a fare gli onori di casa in occasione della presentazione della Festa della cultura che Gorizia ospiterà da giovedì 15 a domenica 18 novembre svoltasi questa mattina al Municipio di Gorizia.

Affiancato dal direttore artistico, Alberto Princis, e dall’assessore provinciale ai Rapporti transfrontalieri, Marco Marincic, Devetag ha presentato Dis_Orienti come un’occasione per la città di rilanciare il proprio ruolo dal punto di vista culturale e turistico. “Puntiamo a diventare un centro culturale, perchè facendo cultura di qualità possiamo dare nuove prospettive, anche economiche, a Gorizia. Princis, nell’organizzare questa importante manifestazione, denota la sua postmodernità nel saper assemblare diverse forme di cultura”.

Poesia, letteratura, arte, scienza si incontreranno infatti nella quattro giorni promossa dall’associazione culturale goriziana Ex Border e dedicata al rapporto tra Oriente e Occidente e, al contempo, al disorientamento nella società contemporanea. Gorizia ospiterà più di 30 appuntamenti, in dieci location, a cui prenderanno parte oltre 40 autori, a partire dall’inaugurazione dell’evento, affidata a Giuseppe O. Longo con la prolusione “Navigazione a vista: una scienza disorientata”, che si terrà giovedì 18, alle ore 11, nella sala del Consiglio provinciale. Il programma, come illustrato dallo stesso Princis, si presenta denso di eventi di qualità, tra i quali l’inaugurazione della mostra dedicata a Nico di Stasio (venerdì 16 alle 18, ai Musei provinciali), la presentazione del libro sulla strage di Erba “Vicini da morire” di Pino Corrias (venerdì 16 alle 20.45 all’hotel Entourage), gli incontri con Michelle Nouri e Isabella Panfilo, la serata con Mauro Corona e Luigi Maieron e, in chiusura, l’intervento dell’archeologo e scrittore Valerio Massimo Manfredi, in programma domenica, alle 21, all’auditorium.

“Vogliamo dare un contributo affinché Gorizia diventi davvero il centro di una nuova Europa – ha ribadito Princis -. La nostra città fame di cultura, bisogno di autostima e di essere più visibile all’esterno: è a queste esigenze che stiamo cercando di rispondere attraverso il progetto di Ex Border”. Una prospettiva confermata da Marincic, che ha sottolineato come Gorizia abbia tutte le carte in regola per diventare “luogo di incontro, terra di mezzo, zona franca dove nel nome della cultura si incontrano e dialogano diverse anime d’Europa”.


28 ottobre 2007
EX BORDER

Che cos'è Dis_Orienti?

Non è una fiera del libro… né un festival di letteratura o di poesia… né un convegno per addetti ai lavori… Dis_Orienti è una Festa della Cultura, i cui Protagonisti non sono la vanità degli autori o la loro visibilità mediatica, né l’attesa di folle e commerci. Protagonisti sono invece la letteratura, l'arte, il cinema, le scienze, come anche la filosofia e la psicologia… Una danza delle idee che genera conoscenza, consapevolezza, crescita.
È un incontro di canti e di storie, un’occasione per riflettere, approfondire e divertirsi. E’ anche un osservatorio, benché parziale, su alcuni aspetti della realtà contemporanea.
Tutti gli ospiti, gli incontri, le conversazioni, gli spettacoli e gli appuntamenti in qualche modo saranno al servizio dell’immagine scelta quest’anno come titolo e faro delle quattro giornate di Ex Border Gorizia: Dis_Orienti (15-18 novembre 2007). Uno sguardo arbitrario, sull’eco che ci giunge dall’Oriente, prossimo ed estremo, ma anche, e forse soprattutto, sul disorientamento contemporaneo, degli individui e delle civiltà.
Tra gli ospiti, gli scienziati (Tiezzi, Longo, Sturloni e Pievani) ci parleranno della “società del rischio tecnologico” in un mondo globalizzato, ed in particolare dal punto di vista di una scienza vissuta con un atteggiamento profondamente etico: non la scienza della conquista, ma quella dei rapporti con i limiti dell'essere umano e con la sua precarietà.
I poeti e le poetesse giungeranno non solo dall’Italia (Rondoni, Villalta, Panfilo…) ma anche da Slovenia (Kramberger e Hrastelj), Russia (Petrova), Cina (Ai Ling Cai) e Serbia (Milanovic), in un confronto di sensibilità e di vocazioni estetiche.
Gli scrittori e i giornalisti, tra i migliori del nostro paese (Nissim, Manfredi, Corrias) e stranieri (Nouri) si avvicineranno con i loro libri a diversi aspetti del disagio odierno (dalla cronaca alla narrativa). E i filosofi (Donà, Perissinotto, Veneziani) cercheranno di trovare un ordine del pensiero o lo abbandoneranno per lasciare poi il pubblico libero di godersi qualche passo di danza (Zenero) o le note (Murgolo, Rojc) negli ambienti storici di Gorizia (Musei, Castello…). E infine la spontaneità selvatica di Mauro Corona…
Una festa, quindi, con uno stile intimo e discreto, semplice e ospitale… sparsa d’inverno nella città dove… “una volta c’era una frontiera” e dove, fra poco, verrà celebrata la caduta di un confine.


16 ottobre 2007
EX BORDER - DIS_ORIENTI

Seconda Festa della Cultura di Ex Border

Di notevole spessore culturale la seconda edizione della Festa della Cultura di Ex Border, che si svolgerà a Gorizia, dal 15 al 18 novembre 2007, e quest’anno intitolata “DIS_ORIENTI”. La scelta della metafora, che di anno in anno funge da catalizzatore attorno al quale convergono i diversi interventi degli ospiti, vuole mettere in luce da un lato la realtà complessa che giace ad est, l’Oriente, forte e sconosciuto, e dall’altro le diverse implicazioni del disorientamento contemporaneo, a partire da quello ambientale, per giungere, attraverso il dialogo e il confronto, a quello sociale.
Quattro giorni per esplorare il rapporto tra Oriente e Occidente, visto e vissuto attraverso gl'occhi di due donne: Michelle Nouri, giornalista e scrittrice, nasce dall'incontro di due culture, destinate a mescolarsi nei suoi lineamenti e nel suo cuore, e Ai Ling Cai, poetessa cinese, artista poliedrica che riunisce in sé la tradizione millenaria della filosofia orientale, con la tecnologia occidentale più avanzata. Ma Dis_Orienti è anche scienza, umana e ambientale. “La società del rischio”, “Occidente disorientato”, “Incertezza ed evoluzione”, sono alcuni titoli dei dibattiti scientifici e filosofici che caratterizzeranno l'excursus sulle problematiche legate, da un lato, al rapporto fra evoluzione e progresso e, dall'altro, ai rischi ambientali che questo progresso porta irrevocabilmente con sé. Dis_Orienti è tutto questo, ma non solo. Non si tratta di una somma effimera di eventi, ma di una festa in cui le diverse Arti s'intrecciano, generando conoscenza e crescita, in una sinfonia tanto più composita, tanti più sono gli “strumenti” che in essa vi risuonano.


4 settembre 2007
EX BORDER - VILENICA

Anteprima italiana del Festival della Letteratura di Vilenica
Molti giovani all’appuntamento con Roberto Pazzi

In occasione dell’anteprima italiana della 22a Edizione del Festival Internazionale di Letteratura di Vilenica (5 – 9 settembre), martedì 4 settembre si è svolto - presso le sale del Kinemax - un incontro con lo scrittore ferrarese Roberto Pazzi. Questo appuntamento ha peraltro rappresentato anche un'anticipazione della seconda festa della cultura organizzata dall’Associazione Ex Border, che nel 2006 riscosse, con l’edizione “Nudo Cosmo”, notevole successo e che quest’anno coinvolgerà la città attorno al tema dei “Dis_Orienti” (15-18 novembre).
Accompagnato dal suono della chitarra classica di Alessandro Grubissa, Roberto Pazzi ha conquistato, sin dal primo istante, l’attenzione del pubblico, in gran parte giovanile, immergendolo in un’atmosfera di ricordi legati sia al suo trascorso personale – nel 1970 svolse il servizio di leva a Gradisca – sia al suo più forte richiamo letterario, legato ad “un mito del ‘900”: il poeta e filosofo Carlo Michelstaedter, che visse proprio nella casa di fronte al cinema. A partire quindi da alcuni versi di Michelstaedter, Roberto Pazzi ha recitato – rigorosamente a memoria – alcune sue poesie, ora raccolte nell’antologia “Talismani”, dense di oggetti consueti eppur straordinari nel loro potere evocativo, di amori consumati e sofferti, e di dolci malinconie per ciò che il tempo prende, pur nel suo donare. Nell’alternanza armoniosa di musica e letteratura, attraverso il luccichio vibrante degli occhi dell’autore, il pubblico si è lasciato trasportare in quel altrove magico, in cui la morte danza dolcemente con la vita, in un gioco di seduzioni, intense e carnali. L’autore ha poi letto un passo dell’ultimo romanzo, “Qualcuno mi insegue” (2007), testo che chiude il percorso delle opere d’argomento religioso, sulle quali, a partire dal 1999, Pazzi ha lungamente concentrato il suo sguardo.
La serata si è conclusa con la lettura, dal romanzo “L’ombra del padre” (2005), di un dialogo conflittuale fra il Padre e il Figlio, in cui l’autore, mostrando notevole coraggio e forza argomentativa nell’affrontare un tema così delicato, allo stesso tempo manifesta la toccante sensibilità che lo nutre, come se il rapporto con il divino altro non fosse che la più bella e meravigliosa proiezione dell’uomo sull’ignoto.