DIS_ORIENTI Festa della cultura, Gorizia

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La manifestazione

La manifestazione prevista si attiene anche quest'anno allo stile simbolico ed etico-sociale del progetto Ex Border (che con il tema I confini della memoria nel 2004 ha organizzato la Conversazione con la città di Gorizia dello scrittore Predrag Matvejevic' e I confini dei poeti, un incontro tra 15 poeti italiani e sloveni, e nel 2005 ha visto la pubblicazione del relativo volume).

Nel 2006 è stato organizzata la manifestazione NUDO_COSMO (9-12 novembre), una Festa della Cultura che ha avuto un'ampia visibilità regionale e nazionale, come da allegata rassegna stampa, e un grande afflusso di spettatori.

Caratterizzato dalla caduta dei confini anche tra le discipline culturali e dalla valorizzazione delle energie artistiche dal territorio isontino nel loro confronto con una dimensione europea e globale, il progetto prevede la libera convergenza di contributi letterari, artistici, cinematografici e scientifici verso il tema o la metafora scelta ogni anno. Gli eventi, come riportati nel programma provvisorio, si svolgeranno nel cuore della città e in provincia, coinvolgendo personalità di rilievo nazionale e internazionale, ed avranno ampia visibilità sui media locali e nazionali.

L'obiettivo prefisso, oltre alla formazione culturale permanente e aggiornata dei cittadini, è quello di contribuire allo sviluppo di una nuova identità del territorio isontino, individuando come cardine soprattutto il suo ruolo di laboratorio/osservatorio culturale sulla realtà contemporanea, in sinergia con le sue valenze turistiche e con un nuovo approccio metodologico, organizzativo ed economico. Il progetto, inoltre, non ha le caratteristiche di una somma di eventi effimeri e, nonostante la qualità, occasionali, bensì mira a strutturarsi come iniziativa permanente ed istituzionale del territorio, in relazione con diverse ed autonome realtà culturali e produttive.

Essenziale, dunque, viene considerata anche la pubblicazione di un volume contenente i contributi degli autori di maggior rilievo e una sintesi degli eventi realizzati in una città che dovrebbe acquisire maggiore visibilità nazionale e internazionale proprio attraverso l'unicità delle sue proposte e l'investimento adeguato sulle proprie manifestazioni culturali. Il progetto Ex Border Gorizia 2007 prevede l'organizzazione di una manifestazione intitolata DIS_ORIENTI.

Quest'anno Ex Border vuole dunque dare spazio o accogliere qualcosa che abbia a che fare con gli orienti...: da lontano, laggiù, o da dentro, sembra che giungano voci, colori e cambiamenti con cui andremo a dialogare, per scelta o necessità. L'immagine complessa che governa la rassegna interdisciplinare di Ex Border nel 2007 indica che gli appuntamenti danzeranno anche intorno al tema del "dis-orientamento" contemporaneo.

Segnalo qui di seguito, come direttore artistico del progetto, alcuni elementi di riflessione o idee guida ipotetiche e provvisorie che potranno essere utili per la configurazione definitiva della manifestazione.

Le suggestioni così possono implicare diverse idee che si legano alla metafora: dis-orientare può riferirsi a questioni religiose... credere o non credere (con i conseguenti vantaggi-svantaggi, riduzione o crescita della percezione del dis-orientamento), o problematiche antropologiche, come gli effetti del dis-orientamento, o le "intolleranze culturali". Tuttavia, esistono davvero individui, popoli o culture che non si "dis-orientano"? Cioè che rimangono sempre fedeli a sé stessi e non tradiscono le proprie tradizioni? E, se esistono, non sono forse quelli più intolleranti? o meno integrati nella comunità? e sono più o meno liberi?

E il dis-orientamento ambientale? quella sorta di "annunciata sorpresa" che riguarda la percezione di un ambiente "corrotto" che forse sta tramando la nostra fine biologica?

Dis-orientare può costituire un portare fuori rotta, perdendo la direzione... ma non può anche riferirsi alle dis-trazioni (tecnologiche, ideologiche) che allontanano l'individuo o la comunità dalla propria natura o dal percorso di una corretta e sana individuazione? E possiamo anche pensare che il dis-orientato sia colui che ha perduto semplicemente le proprie abitudini.. di vita o di pensiero. Come se l'essere dis-orientati non valga solo come accezione negativa ma come necessario e dinamico succedersi di processi di adeguamento alla realtà, come mobilità dell'essere che si rinnova, e quindi accetta la crisi che il cambiamento comporta. Dis-orientamento come riorganizzazione del sistema...

E poi qual è l'oriente dell'Oriente, cioè l'oriente per la Cina o per il Giappone? L'America? Oppure è vero che oggi l'Oriente e l'Estremo Oriente per noi sta trasformandosi nel più vero e nuovo Occidente? Accelerazione massima dei processi produttivi, dei cambiamenti sociali, con rifiuto della tradizione? I poveri saremo noi? E le loro/nostre masse i nuovi schiavi?

Segnalo anche le questioni legate alle antiche tradizioni terapeutiche nate in Oriente, l'oriente che cura proprio i corpi e le menti che in Occidente hanno perduto il contatto con le radici unitarie (Il corpo dis-orientato).

EX BORDER inviterà e accoglierà dunque, per questa Festa della Cultura 2007, autori, scrittori, scienziati, matematici, artisti, medici, giornalisti, psicologi, antropologi, cineasti... con appuntamenti, occasioni e conferenze che metteranno a fuoco o fuori fuoco queste problematiche, con (o senza) presentazioni di libri, mostre, proiezioni cinematografiche Altri eventi collaterali saranno destinati al mondo giovanile (dis-orientamenti dell'adolescenza) o da questo realizzati. I diversi eventi previsti, saranno inoltre focalizzati sulle problematiche socio-antropologiche legate alla nuova valenza delle culture dell'est, balcaniche, mediorientali ed asiatiche nel panorama contemporaneo, sulle nuove modalità interattive nei rapporti con i paesi dell'area centro ed est europea, sulle letterature e sul cinema medio ed estremo orientali.

Questa occasione di danze delle idee, quindi, come è stata sottotitolata la Festa della Cultura che avrà luogo dal 15 al 18 novembre 2007, ospiterà anche scrittori e poeti, musicisti e artisti, scienziati e filosofi che in qualche modo hanno contribuito a spostare (dis-orientando) gli assi della percezione estetica, linguistica, etc, rispetto alle convenzioni e alle categorie di genere acquisite.


IL DIRETTORE ARTISTICO
Alberto Princis