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Care_Cassandre: la Festa della Cultura di Gorizia 2008

Sarà dedicata al futuro e al suo immaginario la Terza edizione della Festa della Cultura di Ex Border, che si svolgerà a Gorizia da giovedì 20 a domenica 23 novembre 2008 e denominata quest´anno Care_Cassandre. Non sarà una fiera del libro, né un festival di poesia, e nemmeno un convegno riservato agli addetti ai lavori.

Organizzate dall´Associazione Ex Border, le giornate hanno il sostegno dell´Assessorato alla Cultura della Regione FVG, della Provincia e del Comune di Gorizia, e della Fondazione Carigo. Dopo Nudo_Cosmo nel 2006 e Dis_Orienti nel 2007 quest´anno, con Care_Cassandre, per approfondire e divertirci, la letteratura, l´arte, il cinema e le scienze ci faranno navigare tra le isole di quelle strane "(ir)realtà" che chiamiamo futuro (sacro e profano) con la sua corte di programmi, previsioni, promesse, profezie e pregiudizi. Il futuro in cui speriamo e in cui non crediamo, quello che ci salva da certe depressioni o che ci condanna a diverse catastrofi. Care_Cassandre indaga il destino, il sogno profetico e l´entusiasmo, oltre la rassegnazione e gli abissi virtuali, i futuri rapporti tra scienza e ambiente, le proposte della psicologia e della filosofia, il destino della letteratura e dell´immaginazione, le dinamiche delle fragili relazioni umane... e non mancheranno spettacoli, nicchie di relax e appuntamenti con l´enogastronomia di prestigio.

Tutto questo a Gorizia, cuore di un´antica periferia d´occidente e dove "...una volta c´era una frontiera": la città ora si trova al centro di una nuova Europa, che qui s´era chiusa ed è stata riaperta per un bacio della storia: solare destino di una ferita. E´ una terra che forse non può contare su un possente motore economico e produttivo, ma è un vero modello di complessità e di tradizioni che le consentono di coltivare e valorizzare la sua vocazione di osservatorio internazionale sulla realtà contemporanea, in un naturale incontro delle diversità. Se non è il grande fiume che scorre, Gorizia - incisa dal suo Isonzo di smeraldo - può rappresentare la sponda ideale da cui lo si ammira, anche per riflettere sulla vertigine del mondo che fugge o travolge. Ex Border nasce ogni anno per accogliere una calda ospitalità delle idee con i paesaggi di una cultura gentile ed elegante, in cui ci si può riposare continuando a godersi il pensiero delle emozioni. Turismo culturale? Una pausa che accende.



IL DIRETTORE ARTISTICO
Alberto Princis


La terza edizione della Festa della Cultura di Ex Border non costituisce solo un´occasione di aggiornamento culturale e di intrattenimento: se questo evento è riuscito a coinvolgere, in questi anni, l´attenzione del pubblico e della stampa per la qualità delle proposte e il prestigio degli ospiti, il merito è anche del format e del criterio rigoroso che ne è alla base. È stata inoltre vincente la capacità di riconoscere la vocazione internazionale del territorio goriziano e di saperla comunicare sia all´interno, corrispondendo alle attese dei cittadini, che all´esterno, attraverso un riconosciuto e originale evento di eccellenza. Cultura, certo, e non per una dimostrazione dall´alto di qualche erudizione per specialisti, ma per una condivisione alla pari, tra pubblico e autori, di una serie di problematiche esistenziali e sociali non solo di nicchia. Una gioia nell´approfondimento e una curiosa libertà, per quattro giorni di appuntamenti.

Non mero spettacolo, quindi, ma opportunità di riflessione e presa di coscienza, nonché volano turistico, anche per la sua capacità di focalizzare ogni volta un argomento e di "danzarvi" liberamente attorno, con suggestioni interdisciplinari e appuntamenti ricchi di significato. La Festa della Cultura, con Care_Cassandre rivolta al futuro e alle sue prospettive in una contemporaneità difficile, è una delle proposte che la Regione Friuli Venezia Giulia sostiene per attivare nuove e allargate relazioni culturali. Iniziative di questo livello sono quindi in grado di collaborare con le istituzioni, guardando a un´Europa che ha bisogno di rafforzare le proprie radici spirituali e di proporre un modello di vita civile maturo, in equilibrio tra etica e sviluppo: finalità non certo secondaria dell´istruzione e della cultura, senza la quali una società si ritroverebbe indebolita, con minori speranze e meno capace di affrontare quelle incognite e quelle prove, a volte annunciate ma spesso non credute, che appartengono al futuro e al mistero della vita.


Roberto Molinaro
Assessore regionale all´Istruzione, Formazione e Cultura,delegato alle Politiche per la Famiglia


Da sempre il futuro ha stimolato interessanti riflessioni negli uomini di cultura, che in molti casi hanno saputo intercettare efficacemente paure e speranze della propria società nei confronti di qualcosa che sfugge, non è del tutto controllabile. Con l´intento di indagare a fondo su questo tema, oggi più che mai profondamente attuale, si apre l´edizione 2008 di "Ex Border", intitolata non a caso "Care_Cassandre".Questa manifestazione, significativamente organizzata, nella logica delle reti, da diversi soggetti pubblici e privati e promossa dalla Provincia di Gorizia insieme alla Regione Friuli Venezia Giulia, al Comune di Gorizia, alla Fondazione CariGo e al Parco Culturale di Gorizia, pensata, non a caso, da un poeta, si prefigge l´arduo compito di essere un momento di divulgazione culturale senza essere didascalica: un laboratorio di ricerca che non vuole indirizzarsi ad una ristretta cerchia di addetti ai lavori, ma di configurarsi come una vera e propria Festa della Cultura, capace di dare spazio, oltre ai tradizionali incontri con l´autore, alle più diverse forme espressive, con spettacoli, rassegne cinematografiche ed esposizioni di arti visuali, senza contare gli appuntamenti con l´enogastronomia di prestigio.Manifestazioni come queste dimostrano la vivacità culturale Isontino, antica terra di confini e sconfini, che si sta trasformando in centro nodale della nuova Europa, in grado di valorizzare fermenti culturali ed artistici sia di livello locale che internazionale.


Roberta Demartin
Assessore alla Cultura della Provincia di Gorizia


Avevo pronosticato spesso, auspicandolo, uno dei possibili scenari futuri di Gorizia come capitale culturale. Giustamente mi si chiedeva, capitale riferita a quale territorio e a quale provincia? Oppure a quali citta? O ancora a quali culture? Ex Border dà una risposta, che si riferisce allo spirito e alla creatività: a Gorizia si anticipano percorsi, e si prefigurano dinamiche destinate a espandersi o a disperdersi. E questo è un ruolo di capitale importanza. Ex Border asperge fantasmi sensibili, ombre intelligenti e rapide sinapsi in movimento per chi ascolta i suoni della vita tra l´Isonzo e il Sabotino, oppure tra il Tevere e il Volga, tra il Fiume Giallo e l´Himalaya, tra l´Atlante e il Nilo. Quattro giorni in ascolto, in precario equilibrio tra Bellezza e Magia, a catturare strumenti buoni a percepire il rombo - talvolta coro di arpe dolcissime, sirene? - che proviene dal nostro enigmatico futuro. Il gioco di Ex Border è l´intelligente rompicapo di chi costruisce scenari: i pezzi ce li abbiamo e Alberto Princis pensa che sia importante ricomporli.


Antonio Devetag
Assessore al Parco Culturale di Gorizia
e Presidente di Mittelfest